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di Alessio Canu

210000 firme!

Mi sbagliavo a dire che le firme della Pratobello ‘24 fossero 120000. Avrei dovuto semplicemente invertire le prime due cifre, perché alla fine sono 210000. Duecentodiecimila firme di Sardi che hanno alzato la testa e non hanno dato uno schiaffo ma due montanti alla politica degli scranni isolani, quella che si preoccupa delle cariche e che poco ha portato al bene comune.

Queste 210000 firme valgono più del PD e di Fdi (i due partiti più votati) messi assieme alle ultime elezioni regionali. Valgono un patrimonio sociale e politico che dovremo custodire con la massima attenzione e non dilapidare in nessun modo. Perché ce lo chiedono la Sardegna e i Sardi, specie c’è ancora chi crede che possiamo scriverci il futuro, senza farcelo dettare da altri.

Queste firme sono la migliore risposta a chi ha disprezzato e deriso il lavoro dei Comitati, degli Attivisti, dei Cittadini e dei Professionisti (tutti con l’iniziale maiuscola) che si sono messi volontariamente a disposizione per il bene comune. Queste firme sono il frutto di 50 giorni intensi, dove nonostante l’estate, le ferie e il caldo, tanti Sardi hanno deciso di mettersi in fila e dire la loro su un argomento importante, la speculazione energetica, che implica anche una riflessione su come vogliamo il nostro futuro e il nostro sviluppo.

Ora viene il bello. Viene un 2 ottobre, con tanti Comitati e Cittadini che accompagneranno il nostro tesoro a destinazione, a bussare forte alla porta di una politica che non potrà più far finta di nulla. Abbiamo la consapevolezza non solo che fare vera politica (quella per il bene di tutti) è ancora possibile, ma anche che esistono tematiche trasversali, che interessano un pubblico vario per appartenenza o origine politica/sociale (come appunto la proposta di Legge Pratobello ‘24). E ora il momento della verità, saremmo curiosi di vedere se queste 210000 firme verranno ignorate. Noi non lo consentiremo.

 

 

 

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